24/05/2009
Quale futuro?
Cosa si prospetta e chi c'è dietro questo piano oscuro? E' molto probabile che le popolazioni africane
supereranno la natalità e si imporranno sulle altre civiltà,ma chi c'è dietro a questo progetto criminale che,
prima permette l'espansione dell'Europa e la sua costruzione affamando i popoli dell'africa e poi permette ad essi
di invadere altre popolazioni? Chi ha causato la crisi che siamo vivendo e per quale motivo?
Proviamo a rispondere ad alcuni di questi quesiti avvalendoci di un video molto interessante cercando di capire i
meccanismi ora in atto e le prospettive che si presentano davanti a noi.
Buona visione...OPEN YOUR MIND!
Il vecchio non è piu' sopportabile,serve che nuovi modelli sostenibili vengano attuati e concretizzati velocemente,con nuove
tecniche ed una nuova concezione...insomma serve un nuovo paradigma molto piu' in fretta di quanto si possa per smantellare
questo sistema corrotto e fallimentare per crearne uno nuovo e condivisibile dai popoli.
Eugenio Benetazzo la crisi economica italiana previsione economica e sociale
17:39
Scritto da : intmarketing
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27/03/2009
Segnali forti dell'attuale crisi economica...
La crisi,in Italia maggiormente sta lasciando i suoi segni ed i segnali sono allarmanti,
del resto,non c'è da stupirsi data la situazione fisica,morale e spirituale dell'Italiano
medio oramai senza piu' valori umani e senza la disciplina spirituale,difficile da
apprendere,per questo spesso non seguita...come dire,le cose difficili da capire,
come sempre vengono abolite o censurate per dare spazio al materialismo attuale
tralasciando gli aspetti piu' importanti della vita,a parte l'esistenza stessa,quindi,sotto
questa visione,non c'è da scandalizzarsi del conto che porta oggi questo deficit umano,
come mai nella storia dell'umanità,chi conosce le antiche civiltà non può che confermarlo,
e dare atto che tanto antiquate e primordiali non lo fossero state rispetto al vuoto
attuale che ci circonda!
Ecco i dati :
CGIL: SALARI FERMI AL '93, EROSI 6.738 EURO A TESTA
ROMA - I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si è 'mangiato' guadagni di produttività per 6.738 euro per lavoratore. Viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 miliardi di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag. E' quanto contenuto nel IV Rapporto dell'Ires-Cgil presentato oggi alla stampa, su salari, produttività e distribuzione dei redditi.
Secondo la Cgil, se fosse stato applicato l'accordo separato sugli aspetti contrattuali del 22 gennaio scorso, dal 1993 al 2008, in aggiunta alla perdita fiscale i lavoratori avrebbero perso altri 6.587 euro di potere d'acquisto. La proposta del sindacato guidato da Guglielmo Epifani rivolta al governo è che vengano erogati 100 euro medi di aumento mensile in busta paga, aumentando le detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti, pensionati e collaboratori. Ciò, dice la Cgil, dovrà avvenire da gennaio 2010 e dunque dovrà essere previsto nella prossima manovra economica. Sempre secondo i dati diffusi dall'istituto di ricerca della Cgil, dal 1995 al 2006 i profitti netti delle maggiori imprese industriali sono cresciuti di circa il 75% a fronte di un aumento delle retribuzioni di solo il 5%.
E ancora: in base alle dichiarazioni dei redditi presso i Caf Cgil, si ha che circa 13,6 milioni di lavoratori guadagnano meno di 1.300 euro netti al mese. Circa 6,9 milioni meno di 1.000, di cui oltre il 60% sono donne. Oltre 7,5 milioni dei pensionati prende meno di 1.000 euro netti mensili. Il reddito disponibile famigliare fra il 2000-2008 registra una perdita di circa 1.599 euro nelle famiglie di operai e 1.681 euro nelle famiglie con 'capo famiglia' impiegato a fronte di un guadagno di 9.143 euro per professionisti e imprenditori. Riguardo alla cassa integrazione, un lavoratore a 'zero ore' per un mese vede il suo stipendio abbassarsi dai 1.320 euro netti in busta paga ad appena 762 euro; una lavoratrice in Cig, sempre a zero ore, con uno stipendio mensile di 1.100 euro netti passerà a 634 euro netti. Dall'analisi dei dati Istat - sempre secondo la Cgil - emerge come le retribuzioni di fatto dal 2002 al 2008 abbiamo accumulato una perdita del potere di acquisto pari a 2.467 euro, di cui circa 1.182 di mancata restituzione del drenaggio fiscale.
INDUSTRIA: ORDINATIVI E FATTURATO MAI COSI' MALE DAL 1991
Crollo degli ordinativi dell'industria italiana a gennaio. In base ai dati resi noti dall'Istat il calo è stato del 31,3% su base annua, il dato più basso dal gennaio 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%. A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.
AUTO: GENNAIO TONFO FATTURATI (-47,4%) E ORDINI (-35,8%) - Forte contrazione a gennaio dei fatturati e degli ordinativi di autoveicoli. Il calo è stato del 47,4% su base annua per i fatturati, dovuto a un -42,8% sulla componente nazionale e a -52,3% su quella estera. Per gli ordinativi la contrazione è stata del 35,8% su base annua (-29,3% nazionale e -43% estera).
ansa.it
i dati parlano da soli...
...a voi la parola!!!
13:56
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26/03/2009
SPAGNA: TECNOLOGIA MADE IN ITALY PER MEGA IMPIANTO FOTOVOLTAICO
E' made in taly il primo mega impianto votovoltaico,bel passo in avanti,speriamo
che si possa presto ri-importare in Italia oltre che venderlo all'estero...il prima possibile
mi auguro! Cen'è estremamente bisogno anche nel nostro paese!
articolo :
Cuore made in Bonfiglioli per impianto fotovoltaico 46 Mgw Sorge in Spagna, e' il piu' grande del mondo: 350 mila pannelli
MADRID - E' il piu grande impianto fotovoltaico del mondo: 46 megawatt di potenza, 350 mila pannelli solari su una superficie di 118 ettari. Sorge nel centro assolato della Spagna a meta' strada fra Madrid e Siviglia. A realizzarlo la societa' spagnola 'Renovalia Energy', ma nel cuore di questo impianto batte un pezzo di tecnologia di un gruppo bolognese, la Bonfiglioli, che si e' aggiudicata l'appalto per circa 600 inverter, i componenti elettronici che trasformano l'energia continua in alternata e ne consentono l'immissione nella rete di distribuzione spagnola.
fonte:ansa.it
19:04
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24/03/2009
LA CRISI STA PASSANDO?
Intanto le borse sembrano riprendersi!
prefazione :
Devo constatare che,personalmente, vedo un miglioramento in generale sia della consapevolezza dell'uomo e delle istituzioni che,almeno ultimamente sembrano ragionare e riflettere su quanto è accaduto...soprattutto su quanto potrebbe accadere se...(!!!) si continua a non rigare diritto!!!
Infatti è inutile negare che lo "stile",l'etica...ovvero quei principi che sono parte integrante dell'uomo,se applicati anche con coscenza possono davvero evitare il disastro sociale...eh si!! Perchè è il modo di porsi e di affrontare la vita che ci rende tutti UNICI,seppur nella moltitudine di persone...questa crisi (dai...che sta passando! suvvia,ora l'ottimismo ci vuole eh!?!) ci ha dato il suo insegnamento,ora speriamo che venga colto nei suoi "plurimi" aspetti perchè qua la gente vuole ritornare alla vita comune non da "presi dal morbo" di questa crisi spaventosa che,come ripetono i media è la piu' grave dal dopo guerra...ebbene, i politici in Italia hanno decretato la ricetta che vede lo stato al primo posto,a me -e quelli come me- invece,piace pensare che lo stato effettivamente serva,ma per espletare alle funzioni pubbliche come la sicurezza e poche altri compiti,ebbene mi trovo con la frase che dice "- stato + mercato"...Dedicato a chi crede nel mercato! ! ! Ed un pò meno nello stato! ! ! (Senza toglierli le giuste onoreficienze che merita eh!!)

Ora passiamo alla notizia dalle fonti principali...a presto! ! ! Continuate a clikkare qua e là sul sito! ! !
USA: MAXI PIANO PER TITOLI TOSSICI, VOLANO LE BORSE
NEW YORK - Un piano che potrà arrivare "nel corso del tempo" a 1.000 miliardi di dollari e il cui obiettivo è quello di pulire i bilanci delle banche allentando le "acute pressioni" ancora esistenti sulle istituzioni finanziarie e, soprattutto, far tornare il credito a girare. Il segretario al Tesoro Timothy Geithner svela i tanto attesi dettagli della partnership pubblico-privata per l'acquisto dei titoli tossici e fa volare le borse: in Europa Milano avanza del 5,77%, Londra del 2,86% e Parigi del 2,61%.
Festeggia anche Wall Street, che chiude in volata. Il Dow Jones termina avanzando del 6,84% a 7.775,94 punti, il Nasdaq sale del 6,76% a 1.555,77 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un 7,11% a 823,15 punti.
"Abbiamo molta fiducia nel progetto", afferma il presidente americano Barack Obama, constatando comunque come il piano "non sbloccherà il credito in una notte": è un tassello per il rilancio ma "l'economia si trova di fronte ancora una strada molto lunga" per uscire dalla crisi.
"Il sistema finanziario è ancora fragile. Con questo piano, però, ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Siamo fiduciosi nel fatto che, in coordinamento con la Fed e la Fdic e altre rilevanti istituzioni, saremo in grado - spiega Obama - non solo di sbloccare il mercato del credito ma anche nella posizione di ridisegnare le autorità di regolamentazione che sono necessarie per prevenire che un tipo di crisi sistemica come questa si ripeta". Il piano - avverte Obama - non farà miracoli: non sbloccherà il credito in una notte.
Si tratta comunque di un elemento critico in più sulla via verso la ripresa economica: "la strada che abbiamo davanti è comunque ancora lunga, abbiamo ancora molto lavoro da fare". Il piano elaborato da Geithner prevede che il governo federale lavori con gli investitori privati per far ripartire il mercato dei prestiti e dei titoli legati a mutui a rischio, i cosiddetti asset tossici. Il 'Public-Private Investment Program' utilizzerà fra i 75 e i 100 miliardi di dollari del Tarp (Troubled Asset Relief Program) per dare al governo un potere di acquisto di 500 miliardi di dollari. Una cifra questa che "nel corso del tempo" - spiega Geithner - potrebbe raddoppiare e raggiungere i 1.000 miliardi di dollari.
"Questo aiuterà le banche a pulire i propri bilanci", aggiunge constatando come "il sistema finanziario continui a lavorare contro la ripresa economica". Il progetto fonda su "tre principi di base" ("massimizzare l'impatto di ogni dollaro dei contribuenti; condividere il rischio e i profitti con il settore privato; fissare il prezzo da parte del settore privato così da ridurre le probabilità che il governo paghi troppo gli asset tossici") e prevede la creazione di due meccanismi: uno per l'acquisto di prestiti e l'altro per l'acquisto di titoli legati al settore immobiliare. I due meccanismi vedranno il coinvolgimento della Fdic e della Fed, oltre a cinque o più manager privati specializzati, in grado di presentare proposte per raccogliere fondi privati.
"Ci aspettiamo di incassare un certo grado di interesse da parte dei privati", spiega Geithner, precisando che senza il nuovo piano ci sarebbe stata un'ulteriore stretta creditizia attraverso il 'deleveraging' con cui le banche riducono la propria esposizione. Pimco, il maggiore fondo azionario al mondo, ha già annunciato la propria adesione al piano, mentre Morgan Stanley lo ha valutato positivamente. "Il Public-Private Investment Program sembra innovativo e ci aspettiamo che abbia un impatto positivo sui mercati del credito". Attraendo privati il governo limiterà la propria esposizione al rischio: "Il nostro obiettivo è quello di un sistema più forte che possa fornire il credito necessario alla ripresa e che assicuri che non ci troveremo più in una crisi come questa".
Al momento - precisa ancora - non si può stabilire se e soprattutto quanti soldi in più rispetto al Tarp saranno necessari. Gli investitori che parteciperanno al progetto non saranno soggetti a limiti ai compensi, sottolinea il presidente del Consiglio Economico Nazionale, Lawrence Summers, intervenendo così in una polemica apertasi negli ultimi giorni sullo scandalo dei bonus Aig e sulla misura - considerata da alcuni banchieri punitiva - di un'imposizione fiscale del 90% sui premi. Alcuni osservatori ritengono che se il Senato approverà un'imposizione al 90% sui bonus, i privati difficilmente andranno in soccorso al governo.
fonte: ansa.it
08:16
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