09/04/2009

Segnali Positivi dalle borse

Dopo gli accenni di ripresa,piccolissimi segnali dalle borse che,oltre alle ultime manovre economiche

dei governi e degli stati nazionali,a livello internazionale ed azioni piu' o meno strane,dondivisibli

o meno,oggi un un'altro indice positivo.

A mio avviso non sono segnali forti di una immediata ripresa ma fanno sperare bene per l'avvenire.

Ora,mi sembra di aver pubblicato abbastanza articoli sulla crisi e mi dirigerò su argoment,i sempre 

correlati all'economia ma eviterò il piu' possibile,se non strettamente rilevante,di descrivere l'opinione

sugli andamenti delle borse,in quanto ritengo ci siano attualmente temi piu' importanti da disctere 

ed argomentare e la mia coscenza mi consiglia di lasciare correre gli eventi della borsa in quanto il mercato

debba potersi esprimere e maturare da solo e liberarsi dei fardelli e dei pregiudizi che fin'ora lo hanno chiuso e 

limitato alle lobbyes di poteri forti...in poche parole siamo in attesa che il potere sociale ed economico torni al 

popolo e solo dal popolo possa affermarsi!

In quanto,il libero mercato abbiamo constatato che è l'apertura a tutti delle ricchezze,successivamente sarà

il mercato stesso ad auto regolamentarsi senza macchinazioni statali od altro!

 

Buona lettura!

 

bf10abac7d63c240ce8caa4f00145067.jpgANSA) - ROMA, 9 APR - Sono in rialzo i futures sugli indici della Borsa di New York trainati dai titoli finanziari. A Londra il contratto sul Dow Jones sale dello 0,6% a 7.838,0 unti; quello sullo S&P 500 avanza dello 0,6% a 827,6 punti e quello sul Nasdaq-100 guadagna lo 0,6% a 1.306,25 punti. Sulle piazze europee, Bank of America sale del 3,8% e Citigroup del 3,7%. Corre General Motors (+6,7% a 2,06 dlr) dopo aver previsto un raddoppio delle vendite annuali in Cina.

 

ansa.it

08/04/2009

CAMBIO-EURO SFAVOREVOLE MA...

 

Come avete appena letto,il cambio con l'Euro è si sfavorevole

ma gli indici delle borse indicano dei segnali che richiamano alla ripresa e,questo tipo di ripresa,a mio avviso offre segnali

che possono far stare tranquilli i mercati e gli investitori...

Infatti questo debole ma graduale e lievemente costante segnale mostra la presa di coscenza necessaria per affrontare

nel migliore dei modi il calo e la situazione contraria dello scambio valute,si intravede sempre di piu' la piccola speranza

crescere quotidianamente che porta ad un radicale cambiamento ma necessario (in caso contrario,fatale) cambio di rotta

utile sia per rivalutare in modo piu' rigido ogni singola azione intrapresa che modificare quelle fin'ora svolte "meccanicamente",

uso questo termine appunto per indicare soggettivamente l'abitudine della solita routine quotidiana sulla quale -non solo gli operatori

di borsa- ma anche il resto del mondo,negli ultimi anni -pre-crisi- si era adagiata in modo quasi automatico,questo il segnale che 

intravedo piu' forte,la necessità dei dovuti cambiamenti in atto che necessariamente dovevano manifestarsi in qualche modo e che 

ora ne siamo tutti coinvolti,certo che questa sorta di società meccanica a cui eravamo abituati era piu' una prigione mentale

globale lobbystica che una vera e propria società basata sul libero mercato,quindi che benvenga la libera partecipazione

aperta a tutti,lo scambio libero ed il mercato che,per forza di cose sta diventando libero e sempre piu' aperto...effetto crisi?

Comunque sia,quello che anni fa sembrava di pochi,sta ritornando gradualmente alla portata dell'uomo comune,e speriamo

che presto possiamo beneficiare TUTTI di un'equa e piu' giusta distribuzione della ricchezza,accesso al credito,e sopra le altre cose

che ogni individuo possa riacquisire-gradualmente e con tutto il tempo di cui necessita- la facoltà di poter creare ricchezza col proprio 

lavoro,la propria atuonomia,dipendenza e libertà,come decretarono i padri fondatori dell'America e che L'amministrazione Obama voglia

a tutti i costi,contro tutto e tutti ripristinare ed in sintesi,credo che questo presidente sia fornito di altrettanti mezzi e strumenti 

per dirigere questa arca di noè (!) verso la giusta via.

Come in tutte le cose,bisogna crederci ed essere nell'unità e nella gioia! 

Auguro in in conclusione serenità e bontà d'animo a tutti coloro che leggeranno questo messaggio.

 

                          Ciao lo staff di marketing-on line!

 

 

-  Se vuoi collaborare e scambiare pareri,recensioni,non esitare!  -

 

 


Cari lettori,a voi il potere della parola,fatevi sentire circa la news,la situazione attuale,i vostri pareri...sono qui per questo!

 

 

 

      NEWS DEL GIORNO,proposta

 

CAMBI: EURO IN CALO SOTTO 1, 32 DLR

 

 

6f6734b14f9f4500eed8e043b3f76b10.jpgMoneta unica scambiata a 131, 52 yen

(ANSA) - ROMA, 8 APR - Euro in calo sotto quota 1,32 dollari nei primi scambi della mattinata sui mercati valutari europei.La moneta unica passa di mano a 1,3173 dollari (contro 1,3268 di ieri sera a New York) e a 131,52 yen (132,80 la rilevazione Bce di ieri).

        

 

ansa.it

 

27/03/2009

Segnali forti dell'attuale crisi economica...

La crisi,in Italia maggiormente sta lasciando i suoi segni ed i segnali sono allarmanti,

del resto,non c'è da stupirsi data la situazione fisica,morale e spirituale dell'Italiano

medio oramai senza piu' valori umani e senza la disciplina spirituale,difficile da 

apprendere,per questo spesso non seguita...come dire,le cose difficili da capire,

come sempre vengono abolite o censurate per dare spazio al materialismo attuale

tralasciando gli aspetti piu' importanti della vita,a parte l'esistenza stessa,quindi,sotto

questa visione,non c'è da scandalizzarsi del conto che porta oggi questo deficit umano,

come mai nella storia dell'umanità,chi conosce le antiche civiltà non può che confermarlo,

e dare atto che tanto antiquate e primordiali non lo fossero state rispetto al vuoto 

attuale che ci circonda!

 

Ecco i dati :

 

CGIL: SALARI FERMI AL '93, EROSI 6.738 EURO A TESTA

 

57186d502a7f793df6ce075f7468f1ee.jpgROMA - I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si è 'mangiato' guadagni di produttività per 6.738 euro per lavoratore. Viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 miliardi di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag. E' quanto contenuto nel IV Rapporto dell'Ires-Cgil presentato oggi alla stampa, su salari, produttività e distribuzione dei redditi.

Secondo la Cgil, se fosse stato applicato l'accordo separato sugli aspetti contrattuali del 22 gennaio scorso, dal 1993 al 2008, in aggiunta alla perdita fiscale i lavoratori avrebbero perso altri 6.587 euro di potere d'acquisto. La proposta del sindacato guidato da Guglielmo Epifani rivolta al governo è che vengano erogati 100 euro medi di aumento mensile in busta paga, aumentando le detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti, pensionati e collaboratori. Ciò, dice la Cgil, dovrà avvenire da gennaio 2010 e dunque dovrà essere previsto nella prossima manovra economica. Sempre secondo i dati diffusi dall'istituto di ricerca della Cgil, dal 1995 al 2006 i profitti netti delle maggiori imprese industriali sono cresciuti di circa il 75% a fronte di un aumento delle retribuzioni di solo il 5%. 

E ancora: in base alle dichiarazioni dei redditi presso i Caf Cgil, si ha che circa 13,6 milioni di lavoratori guadagnano meno di 1.300 euro netti al mese. Circa 6,9 milioni meno di 1.000, di cui oltre il 60% sono donne. Oltre 7,5 milioni dei pensionati prende meno di 1.000 euro netti mensili. Il reddito disponibile famigliare fra il 2000-2008 registra una perdita di circa 1.599 euro nelle famiglie di operai e 1.681 euro nelle famiglie con 'capo famiglia' impiegato a fronte di un guadagno di 9.143 euro per professionisti e imprenditori. Riguardo alla cassa integrazione, un lavoratore a 'zero ore' per un mese vede il suo stipendio abbassarsi dai 1.320 euro netti in busta paga ad appena 762 euro; una lavoratrice in Cig, sempre a zero ore, con uno stipendio mensile di 1.100 euro netti passerà a 634 euro netti. Dall'analisi dei dati Istat - sempre secondo la Cgil - emerge come le retribuzioni di fatto dal 2002 al 2008 abbiamo accumulato una perdita del potere di acquisto pari a 2.467 euro, di cui circa 1.182 di mancata restituzione del drenaggio fiscale.

INDUSTRIA: ORDINATIVI E FATTURATO MAI COSI' MALE DAL 1991
Crollo degli ordinativi dell'industria italiana a gennaio. In base ai dati resi noti dall'Istat il calo è stato del 31,3% su base annua, il dato più basso dal gennaio 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%. A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.

AUTO: GENNAIO TONFO FATTURATI (-47,4%) E ORDINI (-35,8%) - Forte contrazione a gennaio dei fatturati e degli ordinativi di autoveicoli. Il calo è stato del 47,4% su base annua per i fatturati, dovuto a un -42,8% sulla componente nazionale e a -52,3% su quella estera. Per gli ordinativi la contrazione è stata del 35,8% su base annua (-29,3% nazionale e -43% estera).

ansa.it

 

i dati parlano da soli...

...a voi la parola!!!